(Reggio Emilia, 6 febbraio 2013) Eravamo in tanti all’incontro pubblico promosso dal Circolo PD 8 di Reggio Emilia su un tema fondamentale per ristabilire il rapporto di fiducia con i cittadini: “Moralità pubblica, civismo e costi della democrazia. Le sfide della buona politica”. Assieme al collega in Regione Thomas Casadei e al capogruppo in consiglio comunale Luca Vecchi, abbiamo contribuito al dibattito che ha visto la partecipazione della Sindaca di Albinea Antonella Incerti, candidata PD alla Camera dei Deputati.

Il compito che ci attende è ricostruire un Paese stremato dalla corruzione, da gestioni fallimentari e scelte sbagliate che hanno impoverito gli italiani e frenato la crescita. Per questo tutta la politica deve recuperare autorevolezza, riducendo i suoi costi e sottoponendosi a controlli rigorosi, facendo della moralità, legalità e contrasto alle mafie la sua prassi quotidiana. La Costituzione è in tal senso il nostro baluardo e, proprio per riaffermarne i principi, proponiamo una legge di riforma dei partiti politici che ne assicuri la massima trasparenza, sobrietà ed efficacia democratica. Secondo noi poi, ad ogni livello istituzionale, non sono accettabili emolumenti superiori alla media europea e tutte le Regioni dovrebbero allinearsi alle scelte dell’Emilia-Romagna, dove compensi e rimborsi spese per gli amministratori sono stati ridotti di oltre il 40%.

E’ fondamentale che Istituzioni e partiti diano l’esempio, e concorrano a cambiare la cultura democratica e diffondere un sano civismo che significa, prima di tutto, l’impegno di tutti a contribuire al bene comune oltre il proprio orticello. Solo così la democrazia sarà davvero partecipazione, ben oltre quella che abbiamo saputo promuovere con le straordinarie elezioni Primarie del centrosinistra. Infine, nella discussione è emersa una preoccupazione di molti: questa campagna elettorale appare molto faticosa, anche perché tutta contro il Partito Democratico. Abbiamo ribadito che proprio la chiarezza dei messaggi di Pier Luigi Bersani – no alla finanza speculativa, no al falso in bilancio, sì alla fedeltà fiscale, sì all’equa distribuzione dei sacrifici in modo che chi ha di più dia di più – ha scatenato la ovvia reazione degli interessi opposti, rappresentati da una destra che vuole conservare i propri privilegi.