(Bologna, 5 dicembre 2012) Tre Risoluzioni della Commissione Parità approvate ieri all’unanimità dall’Assemblea ci fanno avanzare sul fronte dei diritti delle donne e della cultura di genere: un vero work in progress verso la legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere! Il primo atto impegna la Giunta a promuovere campagne informative sul tumore al seno e a potenziare tutti gli strumenti di prevenzione, sostenendo le migliori esperienze territoriali già attive che prevedono organizzazioni integrate e percorsi strutturati, secondo le linee dell’Unione Europea. La seconda Risoluzione motiva e promuove nell’ambito della Sanità regionale la ricerca farmacologica e la cura non solo delle tradizionali “patologie di genere” (le malattie legate all’apparato riproduttivo), ma anche rivolta agli “effetti specifici di genere” delle patologie comuni, con l’obiettivo di una reale appropriatezza dei trattamenti. La terza fa proprie le raccomandazioni della Carta europea dei Diritti delle donne nello sport – come suggerito e sostenuto da Paola Lanzon, responsabile del coordinamento nazionale Donne UISP – puntando alla migliore integrazione della prospettiva di genere nelle politiche regionali, per la parità di accesso e partecipazione femminile alle pratiche sportive sia amatoriali che agonistiche.

Molteplici i contributi alla discussione in Aula. Marco Carini ha sottolineato sia che la medicina di genere è fondamentale per la qualità di vita femminile e che va rafforzata la cura materno-infantile inserendo a pieno titolo i servizi di preparazione al parto all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza; sia il valore anche culturale dei progetti di Breast Unit, unità senologiche in grado di fornire servizi a 360 gradi alle donne colpite da tumore al seno, con particolare riferimento al completamento dell’iter di costituzione dell’unità multidisciplinare a Piacenza. Roberto Piva ha poi motivato la diversa risposta clinica ai farmaci e alle cure da parte di donne e uomini e l’opportunità di una riorganizzazione ad hoc delle Aziende sanitarie. Marco Barbieri, intervenendo sulla risoluzione per la parità nello sport, ha rilevato il ritardo culturale italiano e il retaggio maschilista, che ancora ci fa stupire di fronte ai successi delle sportive professioniste e rimarcare il loro aspetto piuttosto della loro bravura, che ancora oggi non dà spazio alle donne negli organismi dirigenti delle Federazioni e non permette di investire risorse negli sport al femminile. Possiamo e dobbiamo fare molto di più, anche dal punto di vista normativo, per rimuovere gli ostacoli che impediscono l’accesso di tante donne e bambine alle attività sportive, per aumentare gli spazi fisici e le opportunità a loro disposizione.