Il Calendario 2013 con le foto della Mostra

(Bologna, 23 novembre 2012)L’Arte sa raggiungere le coscienze oltre i filtri della razionalità e tradurre in evidente emozione anche l’indicibile. Quando Caterina mi ha proposto il suo lavoro, ho visto la terribile bellezza accanto alla potenza di un linguaggio davvero universale, capace di penetrare in quella dimensione profonda dell’animo umano da cui scaturisce il meglio, al pari del peggio di noi stessi.

Quando parliamo di violenza usata dagli uomini contro le donne, non possiamo non evidenziare la strisciante ambiguità culturale di una emancipazione femminile solo dichiarata per dovere di stile e imperatività costituzionale, che si scontra –drammaticamente – con i numeri dei feminicidi e con le statistiche di genere. Usciamo una volta per tutte dall’ipocrisia e diciamoci che ancora oggi le donne sono, in quanto tali, associate ad un ruolo sociale specifico e più debole per definizione. Diciamoci che questo stereotipo è radicato in larghe fasce sociali, non conosce distinzioni e, tuttora, genera discriminazioni, emarginazioni e violenze inaudite. Sconfiggeremo la violenza se sapremo combattere ad armi pari, rimuovendo la pelle sottile che copre il non detto, scardinando una cultura ancora dominante che considera e rappresenta la donna subalterna. Non bastano la condanna ela repressione. Ogniambito comunicativo, ogni azione educativa, ogni provvedimento e intervento delle istituzioni deve concorrere al cambiamento culturale, ad una visione almeno “duale” del mondo, dove la diversità sia un valore compatibile con l’uguaglianza.

L’inaugurazione della Mostra “Amori senza”, con Caterina Orzi, Stefania Provinciali e Teresa Marzocchi

Ecco che le donne smettono di essere vittime per diventare ciò che sono. Ecco che la violenza, da “punto di vista” diventa ciò che è: inaccettabile alle coscienze prima ancora che alla società. Allora finalmente il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, smette di essere un unico giorno per diventare un intero anno, patrimonio condiviso che appartiene alle persone per tutti gli anni che verranno. Grazie a Caterina che ci aiuta ad andare oltre l’inevitabile.

Avv. Roberta Mori, Presidente Commissione assembleare per la Parità