(Piacenza, 6 novembre 2012) Il calendario di visite della commissione Parità si è concluso con l’incontro tenuto presso la sede dell’associazione La Città delle Donne–Telefono Rosa di Piacenza, con le operatrici e la presidente Donatella Scardi, presenti anche il collega consigliere Marco Carini, l’assessore provinciale Pierpaolo Gallini e la consigliera comunale Giulia Piroli.

L’associazione, operativa dal 1996, si avvale della collaborazione di un gruppo di volontarie specificamente formate e ha l’obiettivo di rispondere ai bisogni delle donne che vivono situazioni di violenza e discriminazione intra od extrafamiliari. Le attività del centro antiviolenza comprendono l’ascolto telefonico, colloqui personali, un servizio gratuito di consulenza legale che coinvolge avvocati professionisti, consulenza psicologica, gestione di gruppi di auto-aiuto, uno sportello di accompagnamento e orientamento al lavoro. Dal 2008 gestisce due alloggi di accoglienza protetta, ad indirizzo segreto, per donne e minori. Altrettanto importanti sono le attività volte alla prevenzione e all’educazione in particolare nelle scuole, così come alla ricerca sul tema della violenza di genere. Proprio per contribuire ad una strategia più ampia e incisiva di contrasto a questo fenomeno tanto devastante quanto sommerso, La Città delle Donne-Telefono Rosa partecipa al Tavolo della Provincia di Piacenza contro la violenza ed è socio fondatore delle Associazioni che coordinano i Centri a livello sia regionale che nazionale, lavorando tra l’altro a progetti statistici che ne monitorano l’evoluzione e le tipicità. Nell’incontro si è sottolineata tanto l’emergenza della violenza contro le donne (circa un centinaio di vittime in Italia dall’inizio dell’anno e una segnalazione al giorno al centro piacentino), quanto la necessità di rafforzare la sinergia tra le associazioni e tutte le istituzioni pubbliche coinvolte. Condivisa infine l’utilità di una legge regionale multidisciplinare e multilivello per la parità che disciplini tutte le leve del cambiamento e metta a sistema i correttivi di genere che servono.