(Bologna, 11 ottobre 2012) Invitata da Anna Salfi, presidente della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli, ho preso parte al convegno “Dalle società di Mutuo soccorso alle conquiste del Welfare State”, organizzato in collaborazione con l’Università di Bologna e la CGIL regionale. Un’occasione qualificata di ricostruzione storica e di riflessione sulla necessità di riprogettare il nostro sistema di assistenza sociale, senza rinunciare al sistema dei diritti.

Al centro dei contributi portati alla Tavola rotonda – tra gli altri con me l’assessore regionale Teresa Marzocchi, il segretario CGIL E-R Vincenzo Colla e Vera Lamonica della CGIL nazionale – la questione di un welfare sotto attacco, punto debole di una politica europea eccessivamente “rigorista” che sta rischiando di perdere la visione d’insieme e del futuro. Lo vediamo anche con la legge di stabilità del Governo Monti, da correggere in Parlamento per quanto riguarda i tagli sia alla scuola che all’assistenza socio-sanitaria, in particolare ai disabili, una misura alquanto iniqua e feroce.

E’ il momento di dire con chiarezza che intendiamo mantenere il diritto alla salute, all’istruzione e a condizioni di vita dignitose per tutti, in quanto riteniamo che tali diritti siano base necessaria per uno sviluppo solidale del Paese. La battaglia per la parità di genere e l’uguaglianza sostanziale non deve ridursi ad un gioco al ribasso, ma inserirsi nella costruzione di un sistema di welfare, moderno e sostenibile, che offra sicurezza sociale anche alle generazioni che verranno. In questo percorso di “ricostruzione” di solide basi su cui fondare il nostro futuro, l’alleanza tra tutti i protagonisti del cambiamento diventa indispensabile per impedire una deriva economicistica dell’approccio ai bisogni delle persone.