(Bologna, 13-14 settembre 2012) La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo quale  opportunità di promozione della nostra regione all’estero, poi la solidarietà concreta ai terremotati, le iniziative delle 111 associazioni esistenti, il piano triennale delle attività: questi i temi al centro dell’assemblea che ieri e oggi ha riunito i “soci consultori” sia emiliani che sparsi per i continenti, guidati da Silvia Bartolini.

Un impegno, quello della Consulta, importante e non abbastanza valorizzato, come ho avuto modo di dire nel mio intervento svolto in qualità di consigliera delegata a rappresentare l’Assemblea legislativa. Le associazioni all’estero operano in collaborazione con la Consulta per far conoscere la nostra terra e promuoverne i prodotti, la lingua e la cultura, portando all’attenzione di tutti quel modo di essere e di saper fare tipico della nostra gente, oltre ad offrire nuove opportunità formative e professionali. La rete di relazioni internazionali intessuta negli anni è un patrimonio di competenze e idee di cui non possiamo – e non vogliamo – fare a meno. Frutto di tali rapporti è anche la straordinaria solidarietà espressa dai nostri corregionali all’estero dopo il terremoto, che ha portato a molte prove di vicinanza e alla donazione di 125.000 euro.