(Villalunga di Casalgrande, 1° agosto 2012) “L’Emilia resiste. Il futuro del dopo terremoto”, recita il titolo dell’iniziativa di ieri sera voluta dal PD di Casalgrande nell’ambito della sua Festa. Non solo resiste ma rilancia, è il messaggio positivo uscito dal dibattito – bello e molto partecipato – che ha visto oltre al mio gli interventi di Barbara Bernardelli sindaco di Reggiolo, del sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli e di Luciano Gobbi, responsabile Protezione Civile di Reggio Emilia. Un’iniziativa che, tra l’altro, si inserisce nella linea del partito nazionale che mette a disposizione tutti gli spazi, le sedi e le Feste per far sì che l’attenzione dell’opinione pubblica non cali e i riflettori sull’Emilia non si spengano fino a quando la ricostruzione non sarà conclusa.

Tutti abbiamo rilevato come il PD si sia dimostrato l’unico partito politico davvero presente sui territori colpiti, con persone volontarie che hanno prestato aiuto nelle fasi dell’emergenza, con ogni mezzo di cui ci fosse bisogno e con raccolte fondi immediate. I sindaci dei Comuni terremotati, che avevano incontrato Errani in mattinata, hanno riportato con soddisfazione i risultati concreti ottenuti dal presidente (in particolare gli ultimi sei miliardi ottenuti per la ricostruzione di abitazioni e imprese) e sottolineato come la forza della nostra comunità abbia prevalso rapidamente sulla disperazione dei primi drammatici momenti, supportata da una straordinaria solidarietà nazionale e internazionale. Ho voluto precisare che la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo – spesso attaccata in modo strumentale – ha coordinato la grande generosità dimostrata dai nostri connazionali all’estero, contribuendo a fare di un evento tragico un’occasione di unificazione tra comunità italiane lontane solo fisicamente.

Buona politica da una parte e, dall’altra, le dichiarazioni della Lega in Senato che ha bollato come “fasulle” le risorse stanziate

grazie ad un emendamento al decreto della spending review. La risposta l’ha data il ministro all’economia Grilli, confermando in una lettera ai presidenti delle Regioni colpite che i 6 miliardi saranno immediatamente esigibili dai cittadini in banca, a costo zero. Infine, sempre a proposito di cattiva politica, ne è un esempio l’allarmismo del tutto ingiustificato, difatti smentito dall’Istituto
nazionale di Geofisica, lanciato dal Movimento5stelle sui social network in merito alla correlazione tra il fracking o il deposito gas di Rivara, e il terremoto. Ne’ l’uno né l’altro sono mai stati fatti in Emilia. Qui si cerca di fare il bene comune, con buona pace di chi sa solo distruggere.