(Reggio Emilia, 1 maggio 2012) E’ stato un 1° maggio ricco di iniziative e di stimoli. Vissuto con la consapevolezza della crisi e della fatica quotidiana di reggerne gli effetti. Un numero verde di ascolto a sostegno del disagio psicologico di quanti sono lasciati soli di fronte alle difficoltà economiche; e un tavolo di confronto tra Associazioni di categoria e Istituti di credito, che in tempi brevi trovi soluzioni condivise agli enormi problemi delle aziende. Queste sono in sintesi le richieste che CNA di Reggio Emilia ha rivolto alla Camera di commercio e alle banche, richieste che condivido e mi hanno spinta ad aderire e partecipare alla manifestazione di protesta organizzata in occasione della Festa del Lavoro e svoltasi in mattinata. Sotto lo slogan “Non vogliamo morire: le banche ci diano ossigeno e lo Stato paghi i suoi debiti”, l’iniziativa ha mobilitato circa un migliaio di piccoli imprenditori, che invocano tra l’altro la revisione delle norme sul Patto di Stabilità per consentire agli Enti Locali di pagare i fornitori e avviare con risorse vere e investimenti pubblici già stanziati la fase di crescita economica di cui il nostro territorio, tutto il Paese, ha urgente bisogno. A tal proposito la Regione Emilia-Romagna con il patto di stabilità regionale ha distribuito ai Comuni del territorio 105 milioni di euro, che insieme ai 90 milioni dell’anno scorso hanno permesso la realizzazione di opere e il saldo dei fornitori.

Dopo questo primo appuntamento pubblico, la consuetudine di dare una mano al pranzo per celebrare il primo maggio organizzato dal PD di Correggio al salone delle Feste, nel quale il mio “determinante” contribuito è costituito dal servizio ai tavoli. Un gesto e una occasione per dichiarare quanto importante sia il mettersi al servizio della collettività in qualsiasi forma esso avvenga. Tantissimi i presenti, circa 600, che hanno assaporato cappelletti fatti a mano dalle splendide donne correggesi. Una vera festa che ad un certo punto ho dovuto interrompere per recarmi alla manifestazione unitaria organizzata dai Sindacati reggiani.

Festa dunque anche in centro a Reggio, nonostante la pioggia battente che ha accompagnato il corteo e bagnato gli interventi dal palco. Al centro il valore del lavoro e la condivisione di una fase difficilissima da affrontare tutti insieme. Presente tra gli altri Zingiswa Losi, vice presidente del COSATU (Congress of South African Trade Unions), che ha ringraziato Reggio Emilia per un gemellaggio che risale al Sindaco Benassi e che ha contribuito all’emancipazione di un pezzo importante di mondo africano.