(Bologna, 17 aprile 2012) Forte del mandato conferitomi in Commissione, questa mattina ho depositato in Assemblea la Risoluzione che impegna la Giunta a favorire la costituzione, attivazione e certificazione di unità senologiche specialistiche su tutto il territorio regionale. Non vi è dubbio: nell’ambito della medicina di genere di cui la mia  Commissione si sta occupando, la cura del carcinoma mammario, l’appropriatezza delle terapie, dell’assistenza e del recupero anche psicologico, rappresenta una priorità. In un quadro pur positivo della sanità regionale, soprattutto nella diagnostica, abbiamo infatti riscontrato una disomogeneità tra i territori nell’accesso e nel trattamento. Basti dire che nella breast unit integrata che opera presso la azienda ospedaliera di Reggio Emilia vengono effettuati ogni anno oltre 550 interventi chirurgici, ma ci sono ben 29 strutture in regione che ne effettuano meno di 150.

Da qui l’iniziativa prima della Commissione Parità e oggi dell’Assemblea, che chiede al Servizio sanitario regionale di continuare a promuovere le campagne informative sull’argomento, potenziare tutti gli strumenti di prevenzione, sostenere percorsi di qualificazione e potenziamento di tutte le strutture sanitarie presenti in regione dedicate alla medicina e assistenza senologica, prendendo esempio dalle esperienze già in essere come quella di Reggio Emilia, dove le pazienti trovano tutte le opportunità di prevenzione, diagnosi, terapia e follow up, che consentono un approccio qualificato e tecnologicamente evoluto al trattamento della patologia nelle sue diverse fasi.