(Roma, 23 febbraio 2012) Oggi si è riunito il Coordinamento delle presidenti degli organismi di Parità regionali, per concordare alcune linee di azione molto importanti, da portare avanti nei rispettivi territori e istituzioni. In sintesi, ecco cosa faremo di comune accordo.

La FIDAPA nazionale, promotrice di una petizione sulla doppia preferenza di genere, è disponibile a collaborare con gli organismi di parità sulle iniziative regionali a favore del riequilibrio della rappresentanza e, da parte nostra, faciliteremo un rapporto proficuo con tutte le organizzazioni impegnate in questa battaglia. Tra l’altro un Testo unificato per la proposta della doppia preferenza è passato in Commissione affari costituzionali e calendarizzato per la discussione generale alla Camera entro il mese. Abbiamo poi deciso di verificare la possibilità di istituire un albo regionale delle competenze al femminile da cui attingere per le nomine pubbliche, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più professioniste e donne di qualità nei ruoli dirigenziali e amministrativi. Cercheremo di sottoporre sia al Governo nazionale che alla Conferenza delle Regioni questi temi, con l’espressa richiesta di riconoscere pienamente e portare a sistema il metodo del mainstreaming di genere nei processi decisionali.

Un versante sempre più doloroso su cui dobbiamo incidere è quello della violenza sulle donne e di genere, che sembra aumentare di intensità man mano che passa il tempo. Per contrastarlo con maggiore efficacia sono necessari corsi di formazione e protocolli di collaborazione tra istituzioni, capaci di generare una diffusa consapevolezza e una “maglia culturale” che prevenga la violenza e rafforzi qualunque misura repressiva. Un altro tema che ci vede impegnate ad ogni livello riguarda le dimissioni in bianco, pratica deleteria e discriminatoria che colpisce in particolare le lavoratrici che diventano mamme. Non mancano le basi e gli studi per comprendere le cause del Gender Gap – come il Rapporto ombra del CEDAW 2011. Sta a noi per quanto ci compete tradurre con forza e determinazione le linee di azione che ci vedono unite, sconfiggendo l’indifferenza e a volte la resistenzadel potere maschile.