(Bologna, 17 febbraio 2012) Parità di genere e rappresentazione femminile nella comunicazione: di questo abbiamo parlato oggi in Commissione regionale per la Parità, dando avvio a una relazione con il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), rappresentato dal presidente Gianluca Gardini. Un primo confronto davvero positivo, perché abbiamo ottenuto la disponibilità del Corecom, per quanto di competenza in qualità di organo di garanzia, a contribuire al nostro obiettivo di contrastare e rimuovere quella che è una palese e accertata discriminazione dell’immagine femminile nei media, dove vanno perpetuandosi rappresentazioni stereotipate.

Nel merito, si è focalizzata l’attenzione sugli esiti di una ricerca – commissionata dal Corecom dell’Emilia-Romagna nel 2008 e svolta dall’Osservatorio di Pavia – dalla quale emerge ad esempio un’evidente sottorappresentazione della donna all’interno dei telegiornali locali della fascia serale. Sono donne solo il 19% dei soggetti di cui si parla in questi tg, ed è ancor più bassa la quota di notizie che presentano la donna nel suo ruolo pubblico/professionale; nella quasi totalità dei casi, la donna diventa notiziabile solo nella dimensione privata/familiare o come vittima di violenze. Al contrario, si assiste a una costante femminilizzazione della professione giornalistica, tanto più accentuata nella conduzione dei notiziari televisivi.

La Commissione per la parità è determinata a individuare gli strumenti più incisivi – legislativi e non solo – per intervenire a favore di un riequilibrio ove occorre, anche valorizzando le “buone pratiche” che si stanno sperimentando nel territorio regionale; e a questo proposito è fondamentale il contributo che ci sta venendo e che ci arriverà dall’associazionismo femminile e da esperienze consultive importanti come il Forum delle donne della Provincia di Reggio Emilia.