(Reggio Emilia, 7 gennaio 2012) La visita del presidente del consiglio Mario Monti a Reggio Emilia, per la ricorrenza del Tricolore, segue e consegue alla partecipazione del presidente Napolitano l’anno scorso, segnando la nostra Città con quel ritrovato senso dello Stato e delle Istituzioni che il governo italiano non rappresentava più da troppo tempo.

Alle Celebrazioni ha partecipato anche il segretario Bersani

Questo si aspettavano i reggiani, che hanno perciò riservato a Monti un’accoglienza positiva e rispettosa del compito assunto dal nuovo governo. Compito arduo a dir poco, di cui ora stiamo vivendo il lato peggiore e più duro, in attesa delle riforme che dovranno ridare prospettiva e crescita al Paese. Nella Sala del Tricolore e nelle strade di Reggio, sabato si respirava un clima di speranza, che non è stato intaccato dai cori da stadio e atteggiamenti da “bulli del quartierino” inscenati da alcuni leghisti. E’ quasi incredibile vedere i principali complici e fautori di questa profonda crisi economica, morale e sociale, scagliarsi contro chi sta cercando di portare l’Italia fuori dalla rovina! Al posto della vergogna, solo ignoranza e prepotenza.

Nel 215° anniversario del Tricolore, in un momento difficile che ci chiama ad una grande responsabilità, Reggio Emilia ha rappresentato bene il sentire degli italiani, la voglia di farcela, e di contrastare un degrado civile e politico che non rispecchia ciò che siamo.