(Parma e Bologna, 25 novembre 2011) Penso che oggi abbiamo inaugurato un modo nuovo, più efficace, di fare politica nelle Istituzioni fatto di prossimità, ascolto e relazione costante con chi opera sul territorio. Ricordiamolo: la Giornata internazionale
per l’eliminazione della violenza sulle donne è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, nella consapevolezza che i diritti delle donne sono negati in tanta parte del mondo, anche il più “civilizzato”.

Alla Casa delle donne di Bologna, con i consiglieri Thomas Casadei, Palma Costi, Paola Marani e le operatrici

Ci è sembrato che il modo migliore di celebrarla fosse di incontrare le persone che contrastano la violenza di genere ogni giorno, che ne conoscono le dinamiche e le ragioni e che hanno dunque titolo più di altri a proporre le soluzioni possibili. Ecco perché una nutrita delegazione di consigliere e consiglieri regionali, su proposta della Commissione “per la piena parità tra donne e uomini” che presiedo, ha visitato oggi due dei 10 centri antiviolenza attualmente attivi in Emilia-Romagna – l’Associazione di Parma e la Casa delle Donne di Bologna – accolta dalle presidenti Samuela Frigeri e Susanna Bianconi.

In entrambi i casi siamo rimasti colpiti dalla giovinezza e preparazione delle volontarie che lavorano per le donne che si rivolgono ai centri. A loro viene offerta assistenza psicologica, formativa, legale, di rifugio quando occorre, in un percorso di accompagnamento fuori dalla violenza che richiede anche la collaborazione delle strutture pubbliche. Questo è il primo impegno che abbiamo assunto, come Assemblea e come Regione: mantenere il sostegno economico nonostante il taglio del fondo statale ai centri antiviolenza, fare sistema sempre di più per rafforzare i servizi, l’informazione e la cultura della prevenzione.

Le altre realtà associative attive in regione sono: “Rompi il silenzio” di Rimini, “SOS Donna” di Faenza (RA), “Linea Rosa” di Ravenna, “Centro Donna Giustizia” di Ferrara, “Demetra Donne in aiuto” di Lugo di Romagna (RA), “Casa delle Donne contro la violenza” di Modena, “Nondasola. Donne insieme contro la violenza” di Reggio Emilia, “La Città delle Donne” di Piacenza.