(Bologna, 5 ottobre 2011) Dopo il taglio di 70mln€ annui da parte dello Stato sul triennio 2011-13, nel dicembre scorso la Regione è intervenuta con un “Patto per il trasporto pubblico regionale e locale per il triennio 2011- 2013”, che ha permesso di ridurre dell’80% l’impatto economico della Manovra statale in Emilia-Romagna. A vanificare questo sforzo economico, però, è intervenuta l’ultima Manovra del Governo, che taglia ulteriormente di tre quarti le risorse per il TPL trasferite ai territori.

Una decisione scellerata e profondamente iniqua, che va a colpire un altro settore fondamentale del sistema pubblico dopo la Scuola e la Sanità e che, di fatto, rischia di sottrarre a decine di migliaia di lavoratori, pensionati e studenti emiliano-romagnoli il diritto ad una mobilità sostenibile.

I mancati trasferimenti hanno già costretto le Aziende di trasporto locali a diminuire la copertura chilometrica dei territori e se questa tendenza non viene rapidamente invertita alcune zone, soprattutto montane, non saranno più servite dai mezzi pubblici. E poi non va trascurato il rischio di default delle stesse Aziende, con pesanti ricadute occupazionali.

I consiglieri regionali del PD non ci stanno! Per questo abbiamo presentato un atto di indirizzo politico con cui impegniamo la Giunta a utilizzare ogni mezzo programmatico ed economico disponibile nel sostegno al Trasporto Pubblico Locale, oltre che a denunciare in sede nazionale l’insostenibilità dei tagli attuati dal Governo. Oltre ad attuare un’opposizione istituzionale forte a misure nazionali che vogliono distruggere i servizi pubblici a favore del mezzo privato, chiediamo alla Regione di intensificare quel lavoro di coordinamento e condivisione con gli Enti Locali che fino ad oggi, sia pure fra enormi difficoltà, ha garantito la continuità dell’offerta.