Nota Stampa PD Reggio Emilia: Illustrata stamane dai Consiglieri reggiani del PD la sintesi delle attività svolte nel primo anno di legislatura.

Roberta Mori ha illustrato come questo “rendere conto” al territorio sia un atto dovuto in termini di trasparenza dell’azione amministrativa: “lo sforzo e l’impegno massimo della Regione è essere al passo dei tempi e con i bisogni. Stiamo investendo tutte le risorse ed energie per superare la crisi e per andare verso lo sviluppo, progredendo nella strada di tre priorità – legalità, welfare e sanità – che mettono al centro la persona e i suoi bisogni primari”. La Consigliera ha pure ricordato che è ormai prossima la discussione in aula della proposta di legge per l’istituzione della Commissione pari opportunità di cui è relatrice, senza alcun incremento di costi ed in piena attuazione dello Statuto regionale. Un unicum nel panorama delle Commissioni per poteri e rappresentatività. Beppe Pagani ha illustrato alcuni dei benefici, anche in termini di finanziamenti, che l’azione della Regione ha portato sul territorio reggiano: 350mila euro per la riqualificazione dell’area della stazione, 576mila euro per l’edilizia residenziale universitaria, 2.139.000 euro per la stazione Gardenia e l’area ex-Gallinari, oltre a fondi per il trasporto pubblico locale, per i danni da maltempo. Pagani ha anche portato all’attenzione l’importante risultato della nuova “legge 5”, la riforma del sistema di istruzione e formazione professionale, di cui è relatore “che ha trovato ampio consenso in Assemblea grazie ad un importante lavoro, lungo sette mesi, con tutti i soggetti coinvolti in questo mondo”. Marco Barbieri ha naturalmente precisato di essere entrato in carica negli ultimi mesi, ed ha segnalato “come l’Emilia-Romagna sia posta dal segretario nazionale del PD come esempio su uno dei temi di più scottante attualità, i costi della politica. Dobbiamo proseguire in questa strada. L’Emilia-Romagna deve ambire a tornare un modello di governo alternativo per tutto il Paese”.

 Nel corso dell’incontro si è segnalato come ammonti a quasi due milioni di euro la cifra che l’Assemblea “riconsegnerà” alla giunta come “risparmio” sui “costi della politica”, perchè possano essere altrove destinati. Un consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, oggi, guadagna molto meno della metà di un collega della Lombardia. 

Reggio Emilia, 8 luglio 2011