(28 giugno 2011) Il treno Regionale 6251, che fa servizio tra Parma e Bologna, con partenza da Parma alle ore 4,11 e arrivo a Bologna Centrale alle 5,25 è spesso cancellato. Con diversi colleghi del Gruppo PD ho firmato una Interrogazione a risposta scritta alla Giunta Regionale per sapere «quali azioni la Regione intenda intraprendere nei confronti di Trenitalia affinché si metta fine ad una prassi che produce danni evidenti all’utenza».

Il treno in oggetto è l’unico mezzo di collegamento tra Parma, Reggio Emilia, Modena, Castelfranco Emilia che permetta di raggiungere il Capoluogo regionale prima delle ore 7,08 (treno successivo) provocando molti disagi ai numerosi pendolari. Il treno regionale 6251 è utilizzato infatti da molti lavoratori e da tutti coloro che devono servirsi delle coincidenze ferroviarie a Bologna anteriori alle 7,10 e da coloro che devono utilizzare la prima fascia di voli dall’aeroporto Marconi di Bologna. In numerose occasioni e da ultimo venerdì 24 giugno, è stato soppresso e sostituito da servizio automobilistico che, ovviamente,  accumula ordinariamente oltre un’ora di ritardo, causando disagi gravissimi agli utenti. La soppressione non è dovuta a situazioni imprevedibili dato che il servizio sostitutivo è organizzato da Trenitalia con largo anticipo.

Abbiamo inoltre ricordato che l’incentivazione del trasporto ferroviario è tra le priorità della programmazione della mobilità regionale, sia perché risponde alla domanda sociale di mobilità, sia perché ecologicamente meno impattante. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato ingenti risorse in questi anni per ovviare alle carenze strutturali ed organizzative del sistema ferroviario nella nostra Regione, attraverso l’acquisto di materiale rotabile e lo stanziamento di ulteriori fondi per la manutenzione dell’esistente e l’incremento del servizio, senza tuttavia riuscire a risolvere pienamente le tante problematiche ancora pendenti sul trasporto pendolari.