Bologna, 05.05.2011. L’uguaglianza sancita dalle leggi “non crea automaticamente uguaglianza nella società: dobbiamo lavorare perché questo cambiamento avvenga realmente”.

Queste le parole di Stuart Milk, consigliere del presidente Barack Obama che, durante la visita alla Regione Emilia-Romagna, ha incontrato l’assessore alle politiche sociali Teresa Marzocchi e la Consigliera Roberta Mori. “Mio zio sapeva che non avrebbe visto i frutti del suo lavoro: sapeva che sarebbe stato ucciso – ha ricordato Milk parlando di Harvey, leader storico del movimento Lgbt. Ha dato la vita per quello in cui credeva: ora in California, ogni 22 maggio, anniversario della sua nascita, le scuole lo celebrano e gli insegnanti parlano agli alunni di quanto ha fatto”. Impegnato in questi giorni in un tour di conferenze e incontri con associazioni e istituzioni organizzato da Equality Italia, Stuart Milk ha espresso soddisfazione per l’incontro con una Regione “che comprende le differenze e combatte contro le discriminazioni, a partire dall’educazione”.
Le attività del Centro regionale contro le discriminazioni, le priorità nel programma triennale per l’immigrazione e l’introduzione nella legge regionale 24 del 2009 (articolo 48) del principio di equità nei requisiti per l’accesso dei servizi, l’erogazione delle prestazioni e la promozione di opportunità: l’assessore Marzocchi, dopo aver illustrato le politiche della Regione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione, ha ribadito la necessità, come diceva Harvey Milk, “che ogni singola minoranza, collegata alle altre, diventi una maggioranza; il cambiamento – ha concluso – passa attraverso il singolo. Anche per questo per noi la persona è al primo posto”. La Consigliera Mori, sottolineando l’importanza di costruire ponti di scambio culturale ed esperienziale su temi così complessi, ha illustrato in qualità di relatrice l’iter legislativo in corso per l’istituzione della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna. “Il nostro intento” ha affermato la Mori “è quello di promuovere con forza politiche concrete di uguaglianza sostanziale, includendo nell’agenda dei lavori della Commissione il tema più generale del riconoscimento e della protezione delle diversità secondo i principi della Carta di Nizza.”